Libreria_Bonanzinga

LA LIBRERIA BONANZINGA OSPITA MARIAPIA VELADIANO

Mariapia Veladiano
Continuano senza sosta gli appuntamenti nell’ambito del progetto promosso dalla Libreria Bonanzinga “La libreria incontra la scuola” : protagonista l’esordiente Mariapia Veladiano, autrice del romanzo “La vita accanto” Einaudi stile libero, vincitore del Premio Calvino 2010.
Gli incontri si svolgeranno secondo il seguente calendario:
venerdi 10 febbraio 2012 alle ore 10,00 con gli studenti dell’Istituto “Don Bosco” di Messina, presso il teatro dell’istituto; alle ore 15,00 con gli studenti del Liceo Scientifico “Archimede” di Messina, presso il salone delle bandiere del Municipio di Messina;
sabato 11 febbraio 2012, alle ore 10, 00con gli studenti del Liceo di Scienze Sociali “E. Ainis” di Messina presso l’aula magna dell’istituto.
Al termine di ciascun incontro, seguirà un dibattito con l’autrice.
Protagonista del romanzo è una bambina molto brutta, quasi deforme. È lei, Rebecca, a raccontare il suo muto disagio, il suo continuo allarme: una bambina brutta «teme di ascoltare qualcosa che confermi quello che sa già, e cioè che la sua esistenza è una vera disgrazia. Spera di sentire una parola che l'assolva, fosse pure di pietà...». Sua madre, incantevolmente bella, quando Rebecca nasce, rifiuta di prendere in braccio quella cosa venuta così inaspettatamente male; poi si chiuderà in casa, sempre più silenziosa, distante, malata. Il padre, ginecologo, è bellissimo, come sua sorella gemella, zia Erminia, e non ha occhi d'amore che per quella moglie che si spegne nel suo fallimento. La bimba che sa, sin da piccola, di essere «un'offesa alla specie e soprattutto al mio genere», ha imparato a vivere il rifiuto degli altri come fosse il suo destino, dentro il quale dovrà pur trovare un senso, una ragione, imparando ad «esistere sempre in punta di piedi, sul ciglio estremo del mondo». Senza chiedere, senza esporsi, senza imparare ad amarsi. «Fosse almeno un uomo», sente un giorno la madre dire di lei, una madre che mai ha per lei uno sguardo, che lei non osa guardare, come per proteggerla e proteggersi. Eppure Rebecca ha una sua luce e una sua magnificenza: la musica. Compone, suona il pianoforte, entra al Conservatorio, anche se per il suo aspetto "imbarazzante" non salirà sul palcoscenico per il saggio di fine anno. Ci sono intrighi, superstizioni, tradimenti, poesie, follia. Ma la vita va avanti, nella fatica dell'isolamento, dell'indifferenza degli altri, del proprio vuoto…
In questo romanzo MariaPia Veladiano cerca di dare una risposta al “Perché” per una donna la bruttezza sia davvero una maledizione, il più crudele dei destini; dice l'autrice: «Credo che il dolore più grande è sapersi non amati, inesorabilmente. E una persona brutta, ancora di più una donna brutta, teme di non meritarsi amore, soprattutto oggi che la bellezza è diventata un'ossessione diffusa, crudelissima».
Mariapia Veladiano vive a Vicenza, è laureata in lettere e teologia, collabora con Il regno, la rivista conciliare che mantiene un dialogo ecumenico con ogni cultura e religione. Insegna italiano e storia in un istituto professionale frequentato soprattutto da ragazze, dai 14 ai 19 anni.
“La vita accanto” Einaudi stile libero, Premio Calvino 2010 è il suo primo romanzo.